In ogni mail scambiata con Olga da qualche mese a questa parte, le ho sempre chiesto, come faceva a fare tutto! E poco è bastato perchè le mandassi qualche domande per rispondere all’intervista! Ed ecco che per questo mese la protagonista è lei: Olga di Mammaholic, un blog pieno di ironia, che nel giro di pochi mesi è diventato uno dei mommy blog più seguiti! Come faccia a fare tutto rimane per me ancora un mistero! Ringrazio ancora Olga anche per i tuoi post creati per Style for Moms fino ad ora, in bocca al lupo per tutto!
Presentazione

Sono Olga, ho 30 anni quasi 31, sono nata a Catania ma vivo a Milano da ormai 10 anni. Una laurea in diritto d’impresa ed un lavoro come trademark attorney. Nel 2010 ho sposato Simone e nel 2011 e 2013 sono diventata mamma di Niccolò (detto Bombetti) e Edoardo (detto Trombetti).
Quando e come nasce il tuo blog?
Il mio blog, Mammaholic, è nato il 13 febbraio del 2014. Dico spesso che il merito è di mio marito che mi ha supportata in questa avventura dandomi il giusto coraggio per lanciarmi sul web. Scrivere e leggere sono da sempre due mie grandi passioni ma poi la vita mi ha portata a fare altre scelte, ho studiato legge e intrapreso una professione lontana dal mondo della moda e della scrittura. Non ho iniziato con l’idea di scrivere un baby fashion blog, questa etichetta l’ho “costruita” con il tempo rendendomi conto che quello che scrivevo aveva sempre un lato ironico e una parte di “fashion”; cerco di non usare filtri (tranne quelli fotografici, sia chiaro!) nella rappresentazione di me e della mia famiglia, scrivendo con un linguaggio diretto e divertente.
In poco tempo il tuo blog è diventato un punto di riferimento nel mondo dei mommy blog, quanto tempo dedichi al blog ogni giorno?
Ti rigrazio per il complimento J. Dedico al blog parecchio tempo che ritaglio qua e là, mi sento una piccola ape operosa o una sarta a seconda i punti di vista!In termini di ore, direi almeno 4 al giorno soprattutto serali nei giorni lavorativi, di più durante il weekend. Il tempo è necessario non solo per la scrittura dei post ma anche per la gestione dei vari canali social e per una serie di progetti collaterali dei quali mi sto occupando ultimamente (e che vedrete a breve!)
E le collaborazioni con le aziende come nascono?
Le collaborazioni nascono in vario modo: tramite le fiere di settore (il Pitti Bimbo soprattutto), le conoscenze che si creano sul web con pr ed agenzie, il contatto diretto (sono spesso i brand a contattarmi) ma anche per caso: ci si scopre sui social (soprattutto su Instagram nel mio caso) e ci si “riconosce”. Intendo dire che si pensa e si progetta un’idea comune che possa essere coerente con il marchio ed il mio “mondo”.
Come è cambiata la tua vita da quando sei diventata mamma?
La vita di una donna che diventa mamma cambia radicalmente, non mi fido mai di chi afferma che non ci sono poi grossi cambiamenti. Ed il cambiamento in sé porta sentimenti e sensazioni contrastanti: grande gioia ed entusiasmo ma anche responsabilità, ansie e nervosismo. Ma devo dire che il bilancio è sempre in positivo, per usare le parole di mio marito “siamo un’azienda (noi ed i nostri figli) nata dal nulla e mai in perdita, anzi!”
Sei lavoratrice, blogger  e mamma, come fai a fare tutto?
Sono molto fortunata e mi sento una privilegiata. Sono io a chiedermi come facciano a fare tutto le mamme che non hanno aiuti. Io ho marito, asili, nonni e baby sitter che mi supportano e piano piano ho imparato a delegare ed a selezionare (faccio solo lo stretto necessario, soprattutto per quanto attiene la gestione della casa). Ammetto anche che sotto pressione, caratterialmente, rendo di più: se ho del tempo libero generalmente lo spreco!
Hai qualche consiglio per le mamme e future mamme che cercano di tenere in piedi tutto?
Primo fra tutti “Keep calm and wear stripes!”. Chi mi segue sa che sono un’amante delle righe e se le indosso la giornata assume una piega del tutto diversa!Aldilà dello scherzo credo che le mamme debbano imparare a volersi un po’ più bene ed a colpevolizzarsi meno per le loro “presunte” mancanze. Ridendo spesso e volentieri.