Close

Tag:

gravidanza

  • Mom&Kids Life Senza categoria

    Vita da gemelli: la mia gravidanza e il parto!

    Ecco qui una nuova puntata della mia gravidanza gemellare! Se vi siete persi la prima, potete trovarla qui. Allora…. come vi ho scritto qualche tempo fa alla 16 settimana abbiamo scoperto che sarebbero stati 2 maschi! Che emozione! Eravamo davvero contenti, sapere il sesso dei bimbi ci faceva realizzare ancora un pò di più quello che sarebbe stato! Un nome era già stato scelto ancora in tempi non sospetti, mentre per il secondo abbiamo dovuto pensarci ancora un pò, ma non troppo perchè avevamo anche un mese in meno rispetto ad una gravidanza di 40 settimane. Infatti trattandosi di una gravidanza monocoriale biamniotica (stessa placenta, due sacche), fin da subito mi avevano detto che i bimbi sarebbero nati con taglio cesareo alle 35^ settimana. Questo perchè non si poteva correre il rischio di un parto naturale per via di una sindrome che può colpire le gravidanze monocoriali, si tratta della sindrome gemello-gemello, più tecnicamente della “twins to twins transfusion syndrome”: in parole povere senza usare un linguaggio medico, un gemello “dona” il suo sangue all’altro e in questo modo entrambi vanno in sofferenza, uno perchè ha troppo sangue in circolo e l’altro perchè ne ha poco (mi scuso per la spiegazione terra terra ma così si capisce bene in poche parole!). La TTTS può insorgere sia durante il parto che intorno a determinate settimane di gravidanza (mi pare di ricordare tra la 18 e la 28). A parte i continui controlli a cui ero sottoposta ogni due settimane, ho avuto davvero una bella gravidanza! Ho lavorato fino ad un mese e mezzo prima del parto, e a dir la verità ho smesso più per il gran caldo che mi affaticava. Appena entrata in maternità sono andata subito a casa dei miei a Bolzano per poter stare più fresca e per avere un pò di compagnia. Prima però abbiamo sistemato tutto per l’arrivo dei twins: la cameretta. il bagno, e le valigie! Ammetto di essermele sempre portate nelle mie trasferte bolzanine, la cosa mi faceva stare più tranquilla! A inizio settembre insieme al mio ginecologo abbiamo deciso la data del cesareo, e le successive settimane sono stata prevalentemente sdraiata sul divano e sul letto: sia per il caldo che per il peso della pancia! Come da accordi con il gine, il 15 settembre sono andata in ospedale per il ricovero, dopo essermi sistemata in stanza, mi hanno fatto scendere per fare il tracciato che è durato tantissimo! Sentire e monitorare due battiti del cuore è stato difficile, ma poi ha iniziato ad entrare un pò troppa gente a vedere il monitor, mi hanno fatto alzare per fare una visita dove mi hanno trovata un pò dilatata, di nuovo monitoraggio e il ginecologo di turno che mi dice: “Signora lei ha le contrazioni ma non le sente?” Ehmmm no, o meglio avevo qualche doloretto ma ormai non ci facevo caso! Di nuovo il ginecologo: “Appena finiscono gli anestesisti con l’altra paziente facciamo lei” Cosaaaa??? Oh mamma, non ero pronta, ma forse meglio così! Chiama marito che era in sala d’aspetto, fai chiamare i nonni, avverti la mia migliore amica! Sembrava dovesse essere tutto programmato e invece i twins ci stavano facendo una bella sorpresa!! Tutto e’ stato cosi veloce! Alle 00.00 e alle 00.02 sono nati Sebastiano e Gregorio, 1,890 e 2,110 di scricioletti! E da li la mia vita e’ cambiata per sempre! Che emozione! Spero di non dimenticare mai quella notte!
           
    Arianna
  • Mom&Kids Life

    Quando acquistare per il bimbo in arrivo.

    Per esperienza e condivisione ho scoperto che esistono due tipi di future mamme: la prima appena scopre di essere incinta urla al mondo il lieto evento ed inizia ad acquistare di tutto praticamente da subito mentre la seconda un pò più riservata e “superstiziosa” condivide la novità solo trascorsi i primi delicati tre mesi, prepara le valigie per l’ospedale quasi al parto e non vuole nemmeno sentire parlare di baby shower.
    Io ho sperimentato un mix tra le due con la prima gravidanza, perché avendo avuto una gravidanza a rischio nel primo trimestre ho voluto essere sicura che stesse andando tutto per il meglio e aspettare il settimo mese prima di iniziare il grosso degli acquisti, ma ammetto di aver ceduto qualche volta nei mesi precedenti e soprattutto di aver memorizzato ogni collezione di ogni singolo brand per neonati. L’attesa negli acquisti era stata dettata anche dal fatto di non aver avuto la possibilità di conoscere il sesso fino alla morfologica e forse per quello avevo resistito ma alla fine ho acquistato l’inverosimile recuperando tutto il tempo perso.
    Immagine del web
    La prima gravidanza indipendentemente da come la si vuol vivere é speciale con gli acquisti: tutto deve essere perfetto, bellissimo e soprattutto tutto é indispensabile. Si acquisteranno centinaia di cose e il più di queste probabilmente nemmeno si useranno, ma non importa perché se dovesse servire, tu ce l’hai e al tuo bimbo non deve mancare nulla.
    Con l’esperienza della seconda gravidanza invece, non volendo volutamente sapere il sesso sta diventando complicato riuscire a trovare qualcosa per poter fare almeno la borsa dell’ospedale, e da una parte il fatto di non sapere se sarà maschio o femmina sta anche un pochino placando il desiderio di acquistare qualcosa data l’incredibile fatica che si fa nel trovare colori neutri e soprattutto pastello.
    Il fatto di partorire in due periodi completamente opposti dell’anno può disorientare anche sulla scelta del corredino perché il desiderio di comprare articoli fuori stagione può demoralizzare lo shopping prenatale, non trovando quello che piace o tutto quello che si voleva acquistare.
    Immagine del web
    La parte positiva invece di aver già avuto dei figli é quella che puoi praticamente riciclare tutto o quasi: ad esempio la puericultura pesante é una parte di acquisti che si può evitare perché può tranquillamente essere riutilizzata quella acquistata precedentemente. Questo ti da la possibilità di concentrarti su altro e delle volte, fa maledire il trio acquistato qualche anno prima perché adesso é uscito quello bellissimo di quella marca che ha tante cose che il tuo non ha…fattene una ragione XD.
    Insomma le  opzioni sugli acquisti possono essere milioni e di molteplici combinazioni, la cosa che secondo me va assolutamente fatta é solo seguire l’istinto e fare tutto quando ci si sente pronte per farlo, tante volte a discapito del giudizio degli altri perché tanto tutti avranno SEMPRE qualcosa da dire.
    Non esiste un periodo più giusto di un altro per iniziare ad acquistare il necessario per l’ospedale o per la casa. Esiste solo il momento perfetto, che é quello in cui la mamma si sente pronta per iniziare a dare libero sfogo alla fantasia e alla voglia e al piacere di acquistare.
    Ognuna può quindi iniziare dal giorno dopo fatto il test al giorno prima del termine, sta a voi sapere quello che davvero desiderate. E comunque quando inizierete non avrà importanza perché una cosa é sicura…che non riuscirete più a fermarvi!!!

    Buono shopping e buon divertimento per quest bella avventura.

    Giada

  • Lifestyle Senza categoria

    BABY BUMP PROGRESSION DIY

    Buongiorno a tutte e ben ritrovate!
    Scusate la latitanza, ma in quest’ultimo periodo il tempo è stato davvero pochissimo, sembrava scivolasse via come la sabbia tra le dita.
    Ma ora eccomi qui, anche se a dire la verità ormai faccio il conto alla rovescia per il lieto evento (manca pochissimo all’arrivo del mio piccolo cucciolo!) e forse il tempo sarà ancora meno, ma mi impegnerò per scrivere di più!
    Prima del suo arrivo voglio parlarvi di un mio personale progetto che ho voluto portare avanti in queste 40 settimane di attesa.
    Tra le mie passioni, come avete avuto modo di vedere nella mia presentazione, c’è la fotografia, ma non voglio portar via spazio a Verdiana, anch’essa sponsor di questo blog, però vi voglio parlare di questo progetto fotografico, perchè del tutto amatoriale. Tutte voi prossimamente-mamme potrete metterlo in pratica e vi invito a farlo.
    Naturalmente oltre oceano è una cosa che va’ molto di moda e, se vi piace l’idea, rimanere al passo con le amiche americane sarà semplice e alla portata di tutti.

    Ecco quindi il mio progetto: BABY BUMP PROGRESSION DIY!

    Occorrente:
    – un semplicissimo telefonino dotato di fotocamera (ma se volete anche una macchina fotografica compatta o addirittura una reflex).
    – uno sfondo semplice, possibilmente bianco e sempre uguale (ma non è del tutto necessario, ricordate è un progetto amatoriale).

    Svolgimento:
    Ogni settimana, a partire da quando vorrete, possibilmente le settimane iniziali, scattatevi una foto con il vostro pancino in crescita in bella vista. Dovrete mettervi sempre nella stessa posizione, potrete fare delle semplici foto allo specchio oppure con l’autoscatto, purchè la posizione e la distanza dal cellulare o fotocamera sia sempre la stessa. E soprattutto dovrete essere costanti.
    Scattandovi una foto una volta la settimana avrete modo di vedere piano piano il crescere lento e inersorabile della vostra bella pancia con dentro la vostra più bella creazione.

    Qualche esempio?

    Credits

     

    Credits

     

    Credits
    Credits

     

    Credits

     

    Credits
    Ora è tutto più chiaro vero? Non è semplicemente meraviglioso?

    La mia Baby Bump Progression si sta per concludere, non appena si sarà conclusa vi mostrerò il risultato.

    Bè intanto cosa aspettate: cellulari alla mano e via a scattare foto!!!
    Il ricordo che rimarrà sarà stupendo!
    Francesca
  • Lifestyle Senza categoria

    Mammamatta project

    Mum is fan! Questo è quello che ha pensato Ornella, la creatrice di Mammamatta. Mammamatta è un progetto dedicato a tutte le mamme in dolce attesa, che non vogliono rinunciare allo stile e vogliono sorprendere con un pizzico di ironia, tutto questo con una t-shirt. Sì avete capito bene, Mammamatta è una linea di magliette nata dalla mente di una futura mamma, che stanca di non trovare niente di speciale che si adattasse al suo pancione ha deciso che era il momento di crearsi qualcosa da sola. E perchè non condividere tutto questo con altre donne che si trovano nella sua stessa condizione? Un grande progetto dunque che ha bisogno di un capitale iniziale per poter partire, e per cercare di finanziarlo, Ornella attivato una campagna di crowdfunding, in questo modo chiunque con una piccola donazione potrà aiutare a produrre e lanciare la prima linea di t-shirt e in cambio riceverà ricompense esclusive.

    Ecco qui alcuni modelli che ho selezionato per farvi vedere quanta ironia e creatività si trova dietro a questo progetto
    Non sono bellissime, divertenti, ironiche?
    Vi lascio tutti i riferimenti
    Guardate lo splendido video che vi spiega il progetto!
    E se volete contribuire andate qui
    Io lo farò perchè un progetto così merita di essere portato
    avanti!
    Arianna

     

  • Lifestyle Senza categoria

    Le cose che mi sono mancate in gravidanza

    In tanti dicono che la gravidanza è il periodo più bello della vita. Sicuramente è una gran gioia, ma anche un periodo molto particolare, dove la donna spesso si sente fragile e vulnerabile. Ma non è di questo che vi voglio parlare oggi. Oggi voglio raccontarvi cosa mi è mancato di più durante i miei di gravidanza.
    Per quanto riguarda il cibo, premetto che sono tra le fortunate che avevano già fatto la toxoplasmosi, quindi ho potuto mangiare affettati tranquillamente. Ho però evitato tutto il pesce e la carne cruda, quindi la cosa che più mi è mancata in questi mesi è stato il sushi!!
    Non sono neanche una gran bevitrice di alcolici, però sono un’amante dell’aperitivo, e ogni tanto mi gusto con piacere un bel bicchiere di prosecco ghiacciato! In gravidanza naturalmente l’alcol è bandito e anche se ogni tanto per qualche brindisi ho bevuto qualche sorso, bermi un bicchiere tutto mio mi ha sempre fatto voglia!
    Sono rimasta incinta a gennaio quindi ho fatto l’intera estate con la pancia, io adoro il mare, ma quest’anno ho deciso che era meglio evitarlo per via del troppo caldo e per la paura delle macchie sulla pelle che possono venire prendendo il sole in gravidanza. Le volte che sono andata in piscina ho sempre messo una protezione nr. 30 e sono stata all’ombra… Io che solitamente sono una grande amante dell’abbronzatura estiva! Quindi direi proprio che sentire il sole che ti scalda la pelle e il bel colorito estivo mi sono mancati molto!
    Un ‘altra cosa che mi è mancata molto è stato il non poter usare qualsiasi tipo di scarpa volessi, i tacchi su tutti! I primi mesi li ho indossati ogni tanto ma una volta che è arrivato il caldo non ho più avuto il coraggio di indossare le mie scarpe preferite per lasciare spazio a sandali più confortevoli e rigorosamente flat.
    Ma forse la cosa che più di tutte mi è mancata è stata la forza di poter fare tutte le cose che faccio solitamente, il dovermi fermare spesso per riposare e per riprendermi, rallentando decisamente i miei ritmi!
    Ma don’t worry, cosa sono 9 mesi nella vita di una persona? Passano in fretta e poi si fa tutto per una buona, buonissima causa!
    E a voi cosa è mancato o vi sta mancando?
    Potete rispondere anche sulla pagina FB cliccando qui!
    Arianna
    credits photos: www.google.com